SINEAD O’CONNOR, I’M NOT BOSSY. I’M THE BOSS, NETTWERK 2014

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A 47 anni, l’artista che sa essere convincente sia con la sua voce dolcissima che con la sua rabbia ha deciso di stupire ancora una volta. Già il titolo e la copertina che vede Sinead O’Connor in versione sensuale e ammiccante svelano una trasformazione, l’ennesima, dell’artista. Lo ha fatto per provocare di nuovo? Visto che solo pochi mesi fa mandò una lettera alla popstar americana Miley Cyrus consigliandole di non lasciare che usassero il suo corpo per far vendere più dischi, la provocazione sembra riferirsi a quella questione. Dietro a I’m not bossy. I’m the boss (Non sono prepotente. Sono semplicemente il capo) si cela in realtà la campagna per l’affermazione delle donne forti e capaci che non devono essere discriminate, lanciata dal direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg, alla quale la O’Connor (oltre ad altre star come Beyoncé) ha aderito. Ma l’ultimo album dell’artista irlandese non è solo questo, naturalmente. Come sempre la complessità di Sinead è rappresentata da ogni singolo brano e da tutte le sfumature che riesce a rappresentare con la sua splendida e unica voce. Dall’r’n b di Kisses like mine al folk irlandese di The Vishnu Room, dal rock potente e drammatico di Harbour (il finale ricorda la forza e l’intensità di You made me the thier of you heart incisa per la fantastica colonna sonora del film In the name of the father del 1993) fino al divertente funky intitolato James Brown, interpretato insieme al sassofonista nigeriano Seun Kuti, figlio del grande Fela Kuti, Sinead mostra le sue mille sfaccettature. La cantautrice stessa ha dichiarato che, tranne il brano d’apertura How About Be Me, I’m not bossy. I’m the boss non è un album autobiografico, ma in esso lei interpreta alcuni personaggi femminili. Questo espediente artistico è stato utilizzato anche da altre cantautrici, come Tori Amos nel disco di cover Strange Little Girls. In Take me to church Sinead dice “Per quale motivo scrivo canzoni d’amore? Non le voglio scriverne mai più”. In realtà amore e sesso sono il filo conduttore dell’album, dalla dolce How about I be Me all’incisiva Dense water deeper down non si celano sentimenti e desideri, in modo libero, esplicito e semplice. Nulla da stupirsi: le contraddizioni fanno parte del mondo artistico di Sinead. Il precedente album How about I be me (And you be you)? conteneva maggiori punte di diamante, ma l’ultimo lavoro della cantautrice ha il pregio di essere più positivo e leggero. (Katia Del Savio)

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