INDIANA CONTEST: INTERVISTA A DANIELE COCCA

DanieleCocca

In occasione del lancio dell’Indiana Music Contest 2014 incontriamo Daniele Cocca, fondatore del Blues Cave Studio di Grumello Del Monte (Bergamo), partner dell’iniziativa.

 

Innanzitutto, parlaci di Blues Cave Studio. Cosa offre? In cosa si distingue dalle altre realtà di mixing in Italia?

BCS è uno studio di mixaggio audio strutturato su matrice analogica comandata dalla precisione del dominio digitale. Ritengo tale sposalizio la scelta migliore per poter sfruttare i vantaggi di entrambi i mondi ai fini dell’ottenimento di un sound di carattere, che esprima una forte componente emotiva. Lo studio cerca di offrire la massima versatilità, rivolgendosi a coloro i quali desiderano mixaggi rigorosamente condotti con attrezzature analogiche, ma anche a utenti che richiedono un lavoro interamente digitale. Ciò che BCS può offrire è una particolare mentalità e cultura del suono. Elementi che sempre più frequentemente vengono abbandonati a favore dell’immediatezza.

Mix analogico con apparecchiature vintage: da cosa deriva questa tua scelta?

Nutro un particolare fascino per la storia e la verità che si celano dietro le cose e che si rivelano quasi segretamente quando si bussa alla loro porta. La mia personale esperienza in campo audio mi ha portato ad avvicinarmi a quelle attrezzature, spesso datate, capaci di trattare il suono con una particolare veridicità, ricchezza timbrica e “calore sonico”. Caratteristiche che con maggior difficoltà riscontro nei prodotti odierni.

Cosa pensi dell’opportunità che offriamo con il contest? Che percorso consiglieresti, oggi, ad artisti e band emergenti?

Ritengo sia una lodevole iniziativa che unisce due importanti possibilità, da una parte dona spazio e voce ad artisti meritevoli, dall’altra consente di diffondere la cultura e l’importanza del mix nella produzione audio, tanto difesa e alimentata all’estero, spesso relegata ad una sorta di automatismo in Italia. Come musicista e tecnico consiglierò sempre di puntare al vero, sviluppare un’identità propria. Nella composizione e nella trasposizione delle emozioni in musica, nello studio del proprio suono e nella traslazione di quest’ultimo in studio. L’arte della registrazione e del mixaggio sono elementi indispensabili per l’ottenimento di un risultato in grado di emozionare.

(Elisa Giovanatti)

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