MY NAME IS NOBODY, SAFE TRAVEL, MY LITTLE CAB/HAVALINA RECORDS 2015

safetravel

Decisamente slowcore questo nuovo lavoro del cantautore francese Vincent Dupas, colui che si cela dietro My Name Is Nobody (ancora una volta accompagnato dagli amici di Chicago Pillars And Tongues). Partendo dalla consueta base folk, l’artista fa un passo verso la musica d’atmosfera: le parti strumentali sono eleganti e accuratissime (un esempio su tutti, il pianoforte leggiadro della titletrack), efficacissima è la costruzione di atmosfere sognanti (chitarre riverberate, arpeggi acustici, le dita di Mark Trecka che svolazzano sul pianoforte, flauto e violino a conferire qualche tocco di classe, i bei raddoppi vocali di Elizabeth Remis). Non sempre così ispirate, invece, le melodie vocali, ben riuscite se prese singolarmente (Sleeping Bat Dunes, Lifeline, Safe Travel) ma alla lunga troppo uniformi. Ritmi rallentati, arrangiamenti e strutture raffinate, tono sommesso, canto sospirato, testi introspettivi (tutti in inglese), ne fanno un album perfetto per quando ci si prende una pausa, potendo fluttuare insieme a Vincent Dupas in questo viaggio tutto interiore. E del resto Safe Travel contiene anche un invito esplicito a prendersela questa pausa, con A Silence, non a caso il brano più lungo dell’album, perché l’accumulo di “late night, hard work, no sleep” genera solo “no wonder”. (Elisa Giovanatti)

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