Monthly Archives: June 2015

THE THIRST: IL FUNK-ROCK SCUOTE LE STRADE DI LONDRA

The Thirst, early June 2015_easy

Ruvidi quel tanto che basta da fare risaltare le mille sfumature funk ben al di sopra della prepotente matrice rock, i The Thirst suonano ancora in strada – nell’occasione in cui li ho incontrati e fotografati, nella centralissima Tottenham Court Road – e distribuiscono a mano il loro EP, Laugh with the Sinners. Ma hanno già in cantiere un album (in arrivo entro la fine dell’anno) e l’idea di scuotere la scena musicale inglese ed europea fino a fare rivalutare a noi critici stanche verità date ormai, un po’ per pigrizia e un po’ per mancanza di originalità dei prodotti, per acquisite. A metà esatta tra l’inarrivabile modello di Sly & The Family Stone, la sbarazzina sfrontatezza degli Outkast più sofisticati – per intenderci quelli in cui lo zampino di Andre 3000 è più evidente – l’arcobaleno ritmico di Jamiroquai e un immancabile pizzico di Beatles, il quartetto di Brixton suona senza pregiudizi e complessi e lo fa con la convinzione dei propri mezzi. I brani, dalla street hit, Damn Girl, a Dance, Dance fino a Music Sounds Better, cover degli Stardust, danno più di un’idea di quello che ci si potrà aspettare dal primo lavoro ufficiale. L’affollatissima scena musicale londinese ha mangiato e sputato via migliaia di gruppi, ma il boccone rappresentato dalla band dei fratelli Mensah & Kwame Hart, suona così dolce e prelibato da meritare di essere gustato fino in fondo e di diventare un piatto fisso del menù à la carte della Swinging London 3.0. Il mio consiglio è di ampliare i vostri tour londinesi e di provare a scovarli adesso che siete ancora in tempo di goderveli nella loro intensa ed eccitante versione “buskers”! (Matteo Ceschi)

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SUNDAY MORNING, INSTANT LOVERS, STONEBRIDGE RECORDS/A BUZZ SUPREME 2015

sundaymorning

Nella carriera dei Sunday Morning c’è stato un vuoto durato una decina d’anni – in cui ciascuno dei componenti ha preso una strada diversa – ma poco importa: il fatto è che Instant Lovers, secondo disco della formazione cesenate, arriva come se non fosse successo niente, fresco, spontaneo, lungo il filo di una consapevolezza che non si è mai interrotta. La provincia romagnola abbraccia (perché sì, questo è amore) la sponda californiana degli Stati Uniti e, con qualche spruzzata di indie-rock britannico anni ’90, si esprime in un lavoro non nuovo, non rivoluzionario, ma perfettamente riuscito. E non è poco, perché la leggerezza con cui scorrono i 10 pezzi di Instant Lovers è uno di quei piccoli miracoli che ogni band ricerca per anni e anni. Reminiscenze di Byrds, Big Star, CSN&Y ci trasportano in grandi spazi aperti, con bellissime e contagiose melodie (Instant Lover, Drifting) che nascondono sotto l’apparente levità molta ricchezza e sapienza compositiva; il sound prettamente chitarristico dei Sunday Mornig si concede anche molte ballatone alla Wilco (ma anche i Jayhawks tornano alla mente) e qualche pezzo più duro e ritmato – ottima e incalzante 41:73 Faith (Buffalo) – regalandoci nel complesso un album godibilissimo e senza tempo. Ocean chiude delicatamente un lavoro davvero ben fatto. Bentornati, speriamo sia un nuovo inizio. (Elisa Giovanatti)

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LEZIONE/CONCERTO PER ACE DEGLI SKUNK ANANSIE PER LANCIARE LA SUA GUITAR ACADEMY

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Milano ospiterà nelle giornate del 9 e 10 giugno un interessante avvenimento musicale rivolto sia ai giovanissimi che ai più navigati amanti del rock. Martin “Ace” Kent, chitarrista e compositore degli Skunk Anansie, prossimo ospite sulle pagine di INDIANA MUSIC MAGAZINE, presenterà, in concomitanza con la lezione concerto allo The Yellow Sound-Milano International School of Arts, la sua nuovissima Ace Guitar Academy che con il suo metodo, LPM – Learn, Practice and Master, ha già conquistato proseliti in tutta l’Inghilterra. Nella giornata del 9 giugno ci sarà anche spazio per un seminario di songwriting per musicisti professionisti e addetti al settore. Per maggiori informazioni visitate il sito www.yellowsound.it.

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JOE VALERIANO: UN MAESTRO BLUES TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE

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Cari amici, cliccate sulla copertina per l’ottavo numero di INDIANA MUSIC MAGAZINE! Un doppio numero, questa volta, per i mesi di maggio e giugno, in cui vi regaliamo una lunga e densa intervista al bluesman Joe Valeriano e una bella chiacchierata con Luca Madonia: nuovo album (Lonesome Road) e tante esperienze da raccontare per il primo, e poi un botta e risposta tra passato e futuro col fondatore dei Denovo (anche per lui nuovo album appena uscito). Buona lettura, restate sintonizzati su Indiana!

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EUROPEAN COMMISSION COOKIES DIRECTIVE

Cookies European Commission

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http://ec.europa.eu/ipg/basics/legal/cookies/index_en.htm

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FRANZ FERDINAND & SPARKS, FFS, DOMINO 2015

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FFS

La collaborazione tra la band di Glasgow capitanata da Alex Kapranos e la storica rock band di L.A. decolla subito sulle note di un teatro canzone esuberante che gioca e si prende gioco degli schemi e del conformismo sonoro: Johnny Delusional, brano che apre le danze, suona a metà tra il David Bowie più pop e Kurt Weill & Bertolt Brecht regalando ottime impressioni a chi si pone all’ascolto. Senza allontanarsi troppo dal palco e dalle sue regole, Call Girl riaccende l’entusiasmo sotterraneo per Marc Bolan ricordando ancora una volta le infinite possibilità della musica, ieri così come oggi. Assolutamente anarchica nelle forme e nei contenuti, Police Encounters, un’irriverente e serrata marcetta capace di accendere la passione per l’illecito. Sul finire del disco The Power Couple accarezza le ambizioni lisergiche di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band riportando FFS alla sua dimensione di una pièce teatrale-musicale. Parole per la…

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