Tag Archives: 1980s pop music

PAUPIÈRE, JEUNES INSTANTS EP, ENTERPRISE REC./LISBON LUX REC.

Jeunes Instants

Eclettica formazione, un trio per la precisione, canadese che si ispira apertamente alle sonorità pop-dance della Francia degli anni Ottanta. L’impatto con le quattro tracce dell’EP è gradevole e non accende l’allarme del “già sentito”. La matrice elettronica seppure marcata non è eccessivamente invasiva e si mantiene rispettosa delle trame melodiche che continuano a sorreggere lavoro della band di Montreal. Il musicista Pierre-Luc Bégin accompagnato dalla visual artist Julia Daigle e dalla perfomer Éliane Préfontaine riesce nell’intento di rinverdire i fasti sonori di una generazione, quella degli Eighties, al tempo stesso musicalmente lasciva ma capace di accendere le fantasie del pubblico. La title track e Quinte sono due occasioni per tornare giovani e per presentare a chi non le avesse vissute le mille sfumature di uno dei decenni più pop della contemporaneità. (Matteo Ceschi)

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WOLTHER GOES STRANGER, “II”, LA BARBERIA/IRMA RECORDS 2015

WGS_easy

Poggiando le orecchie su certi dischi viene da domandarsi con spontanea rassegnazione se mai raggiungeranno il grande pubblico. L’augurio sincero è che il nuovo lavoro dei Wolther Goes Stranger riesca in questa impresa per niente scontata portando a casa il giusto riconoscimento da parte di critica e pubblico. Sprofondata in un mood elegante à la Garbo, che cita con gusto sia i Roxy Music che le atmosfere pop-dance dei Pet Shop Boys, la formazione bolognese sforna una sequenza di nove tracce una più bella dell’altra che regalano una concreta impressione di internazionalità. Centro pulsante delle composizioni è un dualismo canoro che ha nel leader Luca Mazzieri e in Linda Brusiani due elementi sorprendentemente complementari. In “II”, è bene precisarlo, non ci sono lead e backing singer: qualunque sia l’apporto al brano, anche la più piccola sfumatura viene ingigantita dalla bravura dei due personaggi appena citati capaci di suonare – correte ad ascoltare Pelle e Intorno – come uno strumento aggiuntivo all’unisono. Ed è così, che in un gioco di ruolo ricco di sensualità, il dualismo maschio-femmina scioglie le sue evidenze arricchendo a ogni passaggio la storia delle note. I Wolther Goes Stranger sotto la regia di Andrea Suriani sono riusciti a creare un album piacevolmente notturno in grado di assecondare ogni passione o turbamento dettato dal buio e dalla luna. (Matteo Ceschi)

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FLY MOON ROYALTY, COVER TRILOGY, 2014

Fly Moon Royalty easy

Il duo electro-soul di Seattle dopo un fortunato e convincente EP (in free download sul portale noisetrade.com) torna con un nuovo e sempre accattivante progetto battezzato in tutta semplicità Cover Trilogy. Dopo avere rivisitato con ottimi risultati Read My Lips dei Duran Duran e Baby Got Back del rapper Sir Mix-A-Lot, ora è la volta di un classico della regina della musica pop, Madonna. La loro versione di Physical Attraction esplode sulle prime note funky delle tastiere di Mike Illvester e, accarezzando il gotha del soul d’oltreoceano, esplode tra lo stupore generale in una melodia ritmica di note ed effetti elettronici degni di Tron. La voce calda e ricca di personalità di Adra Boo, coadiuvata per l’occasione da quelle di Taryn Dorsey e di Calea Bailey, incide un solco sonoro nelle testa dell’ascoltatore cancellando presto l’originale del 1983. Uno dei meriti dei Fly Moon Royalty? Riuscire a fare riconciliare il mondo con il meglio della musica degli anni Ottanta aprendo scenari sorprendenti anche per il critico più navigato. (Matteo Ceschi)

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