Tag Archives: Adriano Viterbini

DA CAPETOWN A INDIANA MUSIC MAG: ABBIAMO INCONTRATO I FIZZ POPS PER VOI

Cover-NOVEMBER 2015_easy

Dodicesimo spumeggiante numero di INDIANA MUSIC MAGAZINE, che questa volta si spinge fino al Sudafrica per intervistare i Fizz Pops, interessantissima band che si esprime in un garage rock dalle spiccate sfumature pop-psichedeliche: la piacevole chiacchierata coi ragazzi passa in rassegna nuovo album, passioni musicali e cinematografiche, la scena musicale di Città del Capo e molto altro (English version of The Fizz Pops interview HERE, or click on the picture above to download the magazine). Da non perdere anche la ricca selezione di recensioni, con le scelte di questo mese ricadute su C+C=Maxigross, Erica Mou, Novalisi e Adriano Viterbini. Cliccate sulla copertina per il freedownload. Buona lettura!

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INDIANA PLAYLIST NOVEMBRE

INDIANA PLAYLIST LillaQuadrato

Quatrantatre minuti di pura musica indie vi aspettano se siete pronti ad ascoltare la playlist che vi abbiamo preparato questo mese. Ad aprire le danze i lanciatissimi C+C=Maxigross con la loro An afternoon with Paul, seguiti dal post rock dei Novalisi, qui con il brano Ma Vecchio. L’elettro-pop-rock dei Terzo Piano (H-Pt1) precede la strumentale Welcome Ada di Adriano Viterbini con Bombino e l’industrial Happiness di IAM(X). Il dream-pop degli Armaud (Patterns) lascia il posto alla successiva, scanzonata ma non troppo, Camper di Bonetti. Lose the right dei The Dead Weather fa irruzione con la voce di Alison Mosshart prima della delicatissima I Santi, canzone che anticipa l’uscita dell’album di Io e la Tigre. Chiudono l’INDIANA PLAYLIST di novembre il groove dei Lebowski di Una vita disarmata e la decadente e imprevedibile Frankie dei livornesi La Maison. Buon ascolto!

 

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ADRIANO VITERBINI, FILM |O| SOUND, BOMBA DISCHI/GOODFELLAS 2015

viterbini

Molta della bellezza di questo secondo lavoro solista di Adriano Viterbini (voce e chitarra del progetto Bud Spencer Blues Explosion) risiede nella delicatezza e nella precisione dell’approccio: che si accosti pezzi di altri artisti o che proponga brani autografi, Viterbini lo fa in modo rispettoso, consapevole, maturo e personale. Il risultato è un viaggio affascinante, quasi tutto strumentale, che percorre in lungo e in largo la geografia mondiale, nel solco del blues ma con orizzonti aperti alle più disparate influenze. Le ritmiche tuareg sono lo spunto di Tubi innocenti, prima tappa di Film |O| Sound (il titolo del disco, a proposito, è un evidente gioco sul nome del proiettore a bobine degli anni ’40, usato qui come amplificatore). Andiamo nell’Africa nera con la successiva Malaika, brano interpretato tra gli altri da Harry Belafonte e Miriam Makeba, proposto qui in una versione essenziale, con la melodia affidata alla tromba di Ramon Caraballo, uno dei tanti artisti ospiti, e siamo ancora in Africa anche con la bella Tunga Magni di Boubacar Traore. Straordinarie Nemi, Solo perle, Welcome Ada (con Bombino) e Bakelite, che ci portano in terre aride e desertiche, e non senza una buona inclinazione per un’evocatività cinematica, confermata anche dalla dolce cover di Sleepwalk, grande classico di Santo & Johnny, che qui incontra qualche tocco di psichedelia e un sorriso. L’America a stelle e strisce è omaggiata anche nell’unico pezzo cantato del disco, Bring It On Home, con Alberto Ferrari dei Verdena alla voce, per una versione tutta da ascoltare del classico di Sam Cooke. Il viaggio si conclude su una rivisitazione morbida, delicatissima e sognante di un’altra pietra miliare, Five Hundred Miles. Un lavoro consigliatissimo, in cui Viterbini riassume le sue grandi passioni, tutte tenute sotto un velo meravigliosamente elegante. (Elisa Giovanatti)

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