Tag Archives: Alison Mosshart

INDIANA PLAYLIST NOVEMBRE

INDIANA PLAYLIST LillaQuadrato

Quatrantatre minuti di pura musica indie vi aspettano se siete pronti ad ascoltare la playlist che vi abbiamo preparato questo mese. Ad aprire le danze i lanciatissimi C+C=Maxigross con la loro An afternoon with Paul, seguiti dal post rock dei Novalisi, qui con il brano Ma Vecchio. L’elettro-pop-rock dei Terzo Piano (H-Pt1) precede la strumentale Welcome Ada di Adriano Viterbini con Bombino e l’industrial Happiness di IAM(X). Il dream-pop degli Armaud (Patterns) lascia il posto alla successiva, scanzonata ma non troppo, Camper di Bonetti. Lose the right dei The Dead Weather fa irruzione con la voce di Alison Mosshart prima della delicatissima I Santi, canzone che anticipa l’uscita dell’album di Io e la Tigre. Chiudono l’INDIANA PLAYLIST di novembre il groove dei Lebowski di Una vita disarmata e la decadente e imprevedibile Frankie dei livornesi La Maison. Buon ascolto!

 

Advertisements
Tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

DEAD WEATHER, DODGE AND BURN, THIRD MAN RECORDS 2015

Dead Weather 2015

Senz’ombra di dubbio il migliore album della carriera del super-gruppo fondato dal vulcanico Jack White. Abbandonati i rispettivi riferimenti di partenza, White, Alison Mosshart, Dean Fertita e Hard riescono finalmente, con il terzo album dei Dead Weather, a lasciare un’impronta ben definita del proprio sound, cosa, quest’ultima, non sempre vera nel passato a causa della fortissima influenza dei White Stripes sui lavori della band. Il presente & Dodge and Burn raccontano, invece, una storia che ha radici ben più profonde della pur ricca carriera di White, una storia che, proprio partendo dal passato, quello, per intenderci classico del rock, apre interessanti prospettive non solo per l’oggi ma anche per il futuro. L’incipit del disco la dice tutta con quel mood hard rock à la Led Zeppelin che contraddistingue il singolo I Feel Love (Every Million Miles); ma è solo un inizio per scaldare i padiglioni auricolari e accendere l’entusiasmo. Già alla quarta traccia, Three Dollar Hat, ci si accorge di essere di fronte a qualcosa di inedito: Jack White letteralmente rappa in stile Eminem in attesa dell’esplosivo refrain della Mosshart che rende tutto ancora più psicotico e schizofrenico. La successiva Lose the Right, il pezzo più suggestivo dell’intero lavoro, non sembra volere abbandonare il folle mood e viene annunciato dai passaggi di batteria di White che suonano insolitamente reggae; poi la traccia si sviluppa & avviluppa intorno alle trame dell’Hammond comandato da Fertita che accende atmosfere alla Tim Robbins. Proseguire rovinerebbe la sorpresa dell’ascolto! Il piacere di continuare la recensione per una volta lo lascio a voi! (Matteo Ceschi)

Tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

INDIANA PLAYLIST OTTOBRE

IndianaPetrolio

Il prog elettronico dei Syne, la psichedelia dei The Yellow Traffic Light, la canzone di denuncia di Sananda Maitreya, l’alternative rock dei Deadweather (Jack White ed Alison Mosshart, ad esempio, vi dicono qualcosa?), il cantautorato limpido di Erica Mou, il blues strumentale di Stefano Meli, il superfunk del duo londinese Public Service Broadcasting, le atmosfere dense create dagli Editors, e quelle intimiste proposte dai canadesi Majical Cloudz, le immagine evocative di David Ragghianti o il punk rock dei Potty Mouth. Siete pronti per una nuova infornata di buona musica? Eccovi accontentati con l’INDIANA PLAYLIST di OTTOBRE!

Tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Advertisements
%d bloggers like this: