Tag Archives: David Bowie

LINDSAY KEMP E CAMILLA FASCINA ABBRACCIANO DAVID BOWIE

1 Camilla Fascina e Lindsay Kemp - Video

Lo scorso dicembre la giovane cantautrice Camilla Fascina ha realizzato – con la straordinaria partecipazione del maestro Lindsay Kemp – un video di Time, pezzo di David Bowie qui riarrangiato per voce, pianoforte e violino e cantato dalla stessa Camilla (contenuto nell’Ep Camilla Fascinated By Bowie disponibile a breve in digitale). Dopo la scomparsa di Bowie, il 10 gennaio, il video ha assunto un significato nuovo, e suona oggi come un sentito abbraccio di Lindsay Kemp e Camilla Fascina a David Bowie. Riproposto qui di seguito, il video è girato da Mattia Ottaviani con la coreografia di Lucia Salgarollo ed è stato presentato in anteprima a Londra il 7 gennaio, in occasione del compleanno di David Bowie e dell’annuale concerto nel quale Camilla si è esibita nel suo spettacolo di apertura a Morgan.

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DAVID BOWIE 1947-2016: ADDIO AL DUCA BIANCO

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Venerdì scorso David Bowie aveva compiuto 69 anni, ieri è morto, lasciandoci come testamento Blackstar, un’uscita di scena straordinaria e plateale, un addio dolorosamente lucido, ultima perla di una carriera fuori dal comune, come tutto quello che faceva. David Bowie ha cambiato la storia del rock, e non una volta sola, sempre un passo avanti a tutti, con un’influenza che è stata profondissima e trasversale. Noi Indiani oggi siamo un po’ tristi e ricordiamo David Bowie semplicemente con una foto (di Matteo Ceschi), ma stiamo tutti ascoltando la sua musica e continueremo a farlo. Ciao David.

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FRANZ FERDINAND & SPARKS, FFS, DOMINO 2015

FFS

La collaborazione tra la band di Glasgow capitanata da Alex Kapranos e la storica rock band di L.A. decolla subito sulle note di un teatro canzone esuberante che gioca e si prende gioco degli schemi e del conformismo sonoro: Johnny Delusional, brano che apre le danze, suona a metà tra il David Bowie più pop e Kurt Weill & Bertolt Brecht regalando ottime impressioni a chi si pone all’ascolto. Senza allontanarsi troppo dal palco e dalle sue regole, Call Girl riaccende l’entusiasmo sotterraneo per Marc Bolan ricordando ancora una volta le infinite possibilità della musica, ieri così come oggi. Assolutamente anarchica nelle forme e nei contenuti, Police Encounters, un’irriverente e serrata marcetta capace di accendere la passione per l’illecito. Sul finire del disco The Power Couple accarezza le ambizioni lisergiche di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band riportando FFS alla sua dimensione di una pièce teatrale-musicale. Parole per la chiusura di Piss Off non ce ne sono, le hanno già spese tutte gli artisti dal palco! Per Alex Kapranos & soci non ci sono ripetizioni ma solo schegge impazzite di evoluzione artistica. (Matteo Ceschi)

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DAVID BOWIE, NEI CINEMA LA MOSTRA-EVENTO

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Arriva nei cinema italiani solo il 25 e il 26 novembre David Bowie is, ovvero un viaggio nella mostra dedicata al Duca Bianco che nel 2013 ha visto passare al Victoria and Albert Museum di Londra 311.000 visitatori. Filmati, fotografie, testi, storyboard dei video, bozzetti di costumi e scenografie raccontano i 50 anni di carriera dell’artista che più di ogni altro ha trasformato la sua immagine nel corso del tempo. Oltre ad accompagnare lo spettatore attraverso le sale della mostra, il film intervista ospiti speciali come lo stilista giapponese Kansai Yamamoto e il leader dei Pulp Javis Cocker. Per trovare il cinema più vicino dove verrà proiettato il film-evento si può visitare questa pagina: http://www.nexodigital.it/1/id_378/David-Bowie-Is.asp

 

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P.OZ, 2974 MUSIK FOR DARK AIRPORTS, SEAHORSE 2014

P.Oz

Atmosfere rarefatte ed estreme – e visto la tragica fonte d’ispirazione, i dirottamenti del 9/11, non poteva essere altrimenti – che inevitabilmente richiamano all’orecchio WTC 9/11 scritto da Steve Reich per il Kronos Quartet. Dovendo fare dei distinguo, è facile ammettere che i P.Oz riescono a rendere più fruibile la “colonna sonora della tragedia” rispetto al grande maestro della contemporanea presentando al pubblico un lavoro che, pur nella complessità e nella stratificazione dei suoni, per lo più elettronici, ha il pregio di esercitare sulla memoria una potente scarica evocativa. Il risultato finale è un perfetto mix tra la ambient music di Brian Eno, la complessa e soffocante ragnatela di Reich e il più sperimentale David Bowie del periodo berlinese. (Matteo Ceschi)

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