Tag Archives: indianamusicmag

MARA REDEGHIERI, RECIDIVA, LULLABIT 2017

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A 15 anni dallo scioglimento della band reggiana che ha fatto un pezzo della storia della musica indipendente italiana, gli Üstmamò, la notizia che Mara Redeghieri sarebbe uscita con un disco solista ha procurato una certa emozione a chi, come me, non è più una ragazzina. Con tanta curiosità mi sono quindi dedicata all’ascolto di Recidiva, un album che mantiene quel filo che collega il presente al passato, fusione fra elettronica e pop, che negli anni ‘90 rappresentava una ventata di novità (eravamo in pieno trip-hop), amalgamate con la voce caratteristica di Mara, qui utilizzata spesso con toni teatrali, come ad esempio in Pestifera (cattura della), accompagnata da ritmi reggae tanto amati proprio in quegli anni, nella title track e in Nella casa, pezzi totalmente recitati. Non a caso, fra le attività che la Redeghieri ha intrapreso in questi anni di silenzio discografico c’è stata la recitazione. Augh, che apre il disco, richiama lo stile dei CSI, compagni di merende degli Üstmamò, con i quali registrarono anche un album live (insieme anche ai Disciplinatha), ma aggiorna ai nostri tempi il sarcasmo sulla condizione degli sfruttati (badanti, lavoratori in nero per 18 ore), così come nell’inquietante, cinematografico e commovente Uomo nero, che descrive con inquadrature efficaci il viaggio dei migranti dal deserto fino all’attraversamento del Mediterraneo con i barconi (uno dei brani più riusciti, non solo per il tema toccato). Recidiva racconta storie, come quella di Cupamente, che sotto le mentite spoglie di un brano leggero racconta di un avaro palazzinaro, crea atmosfere, agrodolce in Anni luce, giocosa in Essere umana. Insomma, l’album è un continuo stimolo concettuale, sonoro e vocale, e la forza di Mara, dopo tanti anni resta soprattutto l’uso spericolato, divertito, sicuro e originale della sua voce. (Katia Del Savio)

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INDIANA CONTEST, IL BILANCIO

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Cari amici di Indiana, un anno fa, in concomitanza con il debutto del blog e del magazine mensile, abbiamo lanciato il nostro primo contest, in collaborazione con Il Blues Cave Studio di Daniele Cocca e con MEI/Audiocoop, rivolto ad artisti ancora privi di contratto discografico. Come potete vedere qui avevamo messo in palio il mixaggio analogico di tre brani proprio presso il nostro partner Blues Cave Studio, il servizio fotografico realizzato dal nostro Matteo Ceschi e l’intervista di copertina sul magazine. A distanza di un anno dobbiamo ammettere che abbiamo ricevuto troppo poco materiale e non ce la siamo sentita per ora di decretare un vincitore. Forse il motivo principale di questo risultato è che siamo stati troppo fiduciosi nella nostra creatura già dai suoi primi vagiti. Ma come tutti i neogenitori che si rispettino abbiamo imparato a non avere fretta e a rispettare i giusti tempi. Ovviamente non escludiamo di rilanciare l’iniziativa in futuro. Per ringraziare comunque chi ha creduto in noi fin da subito, prossimamente pubblicheremo qualche contenuto e informazione sugli artisti che si sono affidati al nostro entusiasmo e alla nostra pregressa esperienza. Il motto di Indiana resta sempre: be indie be free.

Matteo Ceschi, Elisa Giovanatti e Katia Del Savio

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SEGUITE INDIANA SU FACEBOOK E TWITTER

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Cari amici, ad agosto i tre piccoli indiani hanno rallentato un po’ il ritmo dei loro post, ma non sono andati del tutto in vacanza…continuate a seguirli con qualche notizia dal mondo indipendente su Facebook e Twitter.

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INDIANA MUSIC CONTEST PROSEGUE FINO AL PROSSIMO 15 SETTEMBRE

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Il contest lanciato lo scorso 15 ottobre in collaborazione con il Blues Cave Studio di Daniele Cocca e con il MEI/AdioCoop guadagna cinque mesi e arriva fino al prossimo 15 settembre. Il premio per il vincitore – che verrà giudicato da una giuria di specialisti – rimane lo stesso: il mixaggio di 3 brani condotto con apparecchiature vintage analogiche da Daniele Cocca e un servizio giornalistico completo (intervista e servizio fotografico per il nostro magazine e visibilità sul sito del MEI/AudioCoop). Partecipare non costa nulla! Cosa aspettate a mandarci i vostri demo!

The winner of INDIANA MUSIC CONTEST will be rewarded with the mixing of 3 tracks at Daniele Cocca’s Blues Cave Studio (a studio with anagogic equipments located in Grumello del Monte, Bergamo). Any band without a record contract can enroll in the competition (genres: rock, hard-rock, metal, folk, blues and pop). Three songs must be sent in digital format via We Transfer no later than September 15, 2015. Jury members are INDIANA’s editors, Daniel Cocca himself and Giordano Sangiorgi, MEI/Audiocoop’s President. The winner will also be featured on the cover of INDIANA MUSIC MAGAZINE (in free-download on the official website) with an adjoining exclusive interview.

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INDIANA PLAYLIST FEBBRAIO

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Dal folk all’elettronica, dal cantautorato al punk, dall’Italia agli Stati Uniti, eccovi la nuova infornata di 10 brani che stanno tormentando le nostre menti indiane questo mese. Ascoltate, condividete e commentate l’INDIANA PLAYLIST DI FEBBRAIO. Continuate a seguirci anche su Facebook e Twitter. Ne approfittiamo per annunciarvi che INDIANA ha superato le 10 mila visite! Grazie a tutti voi. Ora non ci resta che augurarvi un buon ascolto (fate scorrere la barra di Spotify fino in fondo). Matteo Ceschi, Elisa Giovanatti e Katia Del Savio.

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SLEAFORD MODS PRESTO IN ITALIA E SU INDIANA

Sleaford Mods

L’esplosivo duo punk-hip hop di Nottingham, recensito da Indiana lo scorso novembre (https://indianamusicmag.wordpress.com/2014/11/04/sleaford-mods-divide-and-exit-harbinger-sound-2014/), arriverà in Italia per tre date in primavera. Gli Sleaford Mods saranno a Roma (in una sede ancora da definire) venerdì primo maggio, a Bologna (Covo Club) il 2 e a Milano (Biko) il 3. A queste tre prime e attesissime date ne faranno seguito altre in autunno. Vi anticipiamo che prossimamente pubblicheremo una piccante intervista rilasciata dai ragazzi a Indiana. Stay tuned!

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A ROMA ARRIVANO GLI OSCAR DEGLI INDIPENDENTI

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Dal 6 all’8 febbraio il MEI, partner di Indiana, sbarcherà a Roma, al Pelando Factory-Macro Testaccio, con una tre giorni di musica, incontri ed esposizioni intitolata “Oscar degli Indipendenti – Roma caput Indie”. In quell’occasione sabato 7 verranno premiati i vincitori del PIMI (Primio Italiano Musica Indipendente) e del PIVI (Premio Italiano per i migliori Videoclip Indipendenti). Anticipiamo qui i nomi degli artisti vincitori: Riccardo Sinigallia si è aggiudicato il riconoscimento per il Miglior Album dell’anno con “Per tutti”, i Virginiana Miller, con “Venga il regno”, riceveranno il premio come Miglior Gruppo e Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica) quello per il Miglior Solista per l’album “Costellazioni”. I Bud Spencer Blues Explosion hanno vinto la categoria Miglior Live. Il premio come Miglior Esordio è stato assegnato ai Soviet Soviet con “Fate”, mentre il riconoscimento per la Miglior Autoproduzione va a “In primavera” dei Foxhound. La Woodworm di Arezzo e la Tannen di Verona sono state considerate ex aequo le miglior etichette dell’anno, mentre Taketo Gohara riceverà la palma come miglior produttore (Marta Sui Tubi, Verdena, Edda, Brunori Sas, Ministri, Vinicio Capossela). Per quanta riguarda il PIVI i premiati sono Marta Sui Tubi con Franco Battiato, gli Zen Circus, Salmo, Paolo Benvegnù, Mannarino, i Fast Animals and Slow Kids e i Be Forest. Nel corso delle altre giornate ci sarà inoltre spazio per concerti, presentazioni e, l’8 febbraio, per gli Stati Generali della Musica con workshop dedicati alla distribuzione digitale, alla musica dal vivo, al diritto d’autore e molto altro, oltre al Campus Mei, durante il quale professionisti del settore analizzeranno i demo delle band emergenti.

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INDIANA PLAYLIST GENNAIO

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Cari amici di INDIANA, gennaio è agli sgoccioli, ed ecco arrivare al fotofinish la PLAYLIST DEL MESE con le nostre 12 tracce preferite (scorrete la barra di Spotify fino in fondo). Come potrete vedere ce n’è per tutti i gusti. Vi invitiamo a commentare le nostre scelte e, se vi piacciono, a condividerle! Come sempre ogni brano della selezione di INDIANA fa parte di un album recensito sul blog, che potete trovare nell’archivio. Continuate a seguirci anche su Facebook e Twitter. Buon ascolto a tutti dagli Indiani Elisa Giovanatti, Matteo Ceschi e Katia Del Savio.

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LUCIO CORSI, ALTALENA BOY/VETULONIA DAKAR, PICICCA 2015

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In una serata di quelle di decompressione, fra Capodanno e l’Epifania, mi metto ad ascoltare un disco con il desiderio di sentire qualcosa che mi prepari ad affondare un nuovo anno con entusiasmo e fiducia nella musica che gira intorno a questo vivace mondo indie. Mi imbatto nel disco (ops…file musicale) di Lucio Corsi e penso che sia proprio quello che stavo cercando in quel momento: freschezza e originalità, cantautorato leggero e poetico. Il giovanissimo Lucio (21 anni), con il suo ingombrante nome di battesimo, si porta dentro la lezione dei suoi celebri omonimi colleghi e di Rino Gaetano, ma soprattutto mostra di essere fratello minore dei recenti talenti come Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica), Dente e Tricarico. Con Lucio Corsi, e con altri, fra i quali il gruppo L’officina della Camomilla recensito poche settimane fa su Indiana, il cantautorato inaugura un’altra generazione che scrive in modo asciutto, diretto, ironico, surreale, cantato con voci acerbe, che si contrappone (anche se in alcuni casi si serve del suo stile) al grande filone di successo degli ultimi anni: il rap italiano. Altalena boy è un ep di 5 brani, ma è inserito in un unico Cd che contiene anche il precedente ep, Vetulonia Dakar, uscito lo scorso aprile: insieme formano quindi un unico album con un lato A e un lato B. Se si ascoltano i due lati come due lavori distinti, ci si rende conto di come, in pochi mesi, ci sia stata una netta evoluzione. Altalena Boy è un progetto più completo rispetto a Vetulonia Dakar, meno grezzo soprattutto dal punto di vista musicale e più ambizioso con la sua poetica sognante e meno intimista (vedi L’astronave e Migrazione generale dalle campagne alle città). Non a caso c’è lo zampino del produttore Federico Dragona, componente dei Ministri e già curatore di suoni per lo stesso Vasco Brondi e per il duo elettronico Iori’s Eyes. Se volete iniziare il nuovo anno in modo soffice ascoltate Altalena Boy! (Katia Del Savio)

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