Tag Archives: indie music classic

MORPHINE, LIKE SWIMMING, RYKO 1997

MorphineLikeSwimming

Cercando di sfuggire a sterili definizioni, sarà sufficiente inserire gli statunitensi Morphine in quell’ampio, e spesso ribollente calderone sonoro, chiamato avanguardia. I trio formato da Mark Sandman (voce, basso e chitarra), Dana Colley (sax) e Billy Conway (batteria e percussioni) nel 1997, anno di pubblicazione di Like Swimming, aveva già riscosso successi di critica e pubblico senza però placare la sua vulcanica verve creativa. I fan ne erano al corrente e continuavano per questo motivo ad aumentare giorno dopo giorno. Il sound “decadente” e, per i tempi, assolutamente alieno, ben rappresentato da tracce come Early to Bed e Murder for the Money, rappresentava l’azzardo che paga e rilancia le ambizioni sonore non solo di una band ma di un intero movimento che, per scelta, ai margini del mainstream sopravviveva in nome di una visione eclettica e librera della musica. Nelle dodici tracce ci si può perdere tra improvvisazioni free jazz, exploit da cabaret, blue notes tutte blues, e richiami alla tarda età psichedelica degli Hawkwind. In questa dimensione senza costrizioni e confini fisici l’ascolto si faceva quel tanto anarchico da arrivare ad apprezzare ogni singolo sfumatura del trio di Cambridge, Massachusetts. Un disco da recuperare in gran fretta se già non ci avete messo sopra mani & orecchie. (Matteo Ceschi)

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SAMSARA BLUES EXPERIMENT, WAITING FOR THE FLOOD, ELECTRIC MAGIC 2013

Samsara Blues Experiment_easy

Echi d’oriente e mood brahminici elevano il rock-blues dei tedeschi Samsara Blues Experiment a vette sonore irraggiungibili lambite solo da possenti venti psichedelici. L’esperienza di questo album è paragonabile alle gioie e alle fatiche di un trekking sull’Himalaya e lascerà un pieno senso di appagamento. Le quattro tracce salgono gradualmente in quota lasciando all’ascoltatore il tempo di acclimatarsi e di gustare le suggestioni di paesi e culture antichi. I Samsara hanno lavorato come sherpa in analogico per produrre un disco che, tra mille riferimenti musicali, ha la ferma convinzione di volere aprire nuove vie alla sperimentazione. La voce di Christian Peters, un’assoluta novità perché distante da ogni codice e schema canoro, eleverà anche voi sulla cima del tetto del mondo. <Namasdé.> (Matteo Ceschi)

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INDIANA CLASSIC

INDIAN Classic Ad

In attesa della partenza ufficiale di INDIANA, programmata per il prossimo settembre, la redazione intratterrà il pubblico della rete con alcune recensioni di CLASSICI della storia della INDIE MUSIC. Preparatevi, quindi, a rinverdire i fasti e i suoni di quei dischi che vi hanno spinto ad essere, a vostra volta, INDIANI indomiti! I dischi in questione, riporteranno sulla copertina il bollino giallo con l’inconfondibile tee pee.

P.S. Tra un classico e l’altro, siccome la nostra natura di INDIANI ci porta ad essere selvaggi come le nuvole, potrebbe persino spuntare anche qualche novità discografica.

 

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