Tag Archives: Krisma

PALETTI, QUI E ORA, SUGAR 2015

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Il passato da sound designer di Paletti si sente eccome, in questo densissimo secondo disco, in cui ci si tuffa completamente negli anni ‘80. A chi è cresciuto in quel periodo, non amando troppo le sonorità eltettropop, nel 2015 suscita un sentimento capovolto: un effetto nostalgia che fa apprezzare Qui e ora. E così ascoltare oggi batterie elettroniche martellanti e voce distaccata, un po’ Alberto Camerini e un po’ Krisma, ci riappacifica con quel mondo attraverso il talentuoso Paletti. Ovviamente l’album non è solo questo. Paletti ha un’ottima capacità di scrittura delle melodie che si appiccicano in testa e che non annoiano mai, accompagnate da una vocalità duttile (ne Il suono del silenzio, ad esempio assume una rotondità quasi irriconoscibile). Ma è la parte musicale, che mescola armonicamente pop ed elettronica a colpire maggiormente, a dare una marcia in più alla produzione di Paletti. Non è l’unico che ultimamente ha deciso di mischiare le carte del cantautorato: con Colapesce e Cosmo, ad esempio, con le dovute differenze, Paletti si trova in buona compagnia, . A questo punto si può scegliere fra due strade: ascoltare Qui e ora pensando che sia poco originale perché prima di lui altri (vedi Bluvertigo) hanno scelto il suo stesso stile o quella di lasciarsi andare e apprezzare un piacevolissimo e ottimamente prodotto disco pop. Io ho scelto di percorrere la seconda. (Katia Del Savio)

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PUNTInESPANSIONE, L’ESSERE PERFETTO, U.d.U. ULULATI RECORDS/AUDIOGLOBE

PUNTInESPANSIONE

Dall’epoca del loro esordio con l’album Una dialettica particolare (2006) la band pugliese di strada ne ha percorsa. Tra una tappa e l’altra delle loro peregrinazioni, i PUNTInESPANSIONE hanno lentamente mutato il tiro delle bordate sonore spostandosi progressivamente dal folk delle origini a un rock che, con l’ultimo lavoro, trova una propria e precisa identità abbracciando un’ampia galassia di elementi di elettronica. Il definitivo passaggio alla corte di Elvis Presley è avvenuto anche grazie a Gaetano Camporeale e Antonio Porcelli, rispettivamente tastierista e tecnico del suono di Caparezza, collaboratori capaci di stuzzicare a sufficienza il barbuto quintetto tanto da spingerlo a fare proprio il concetto permeabile di crossover. Ascoltando le nove tracce del disco si intuisce presto che ai PUNTInESPANSIONE piace molto giocare con le citazioni alla ricerca di possibili ponti tra un presente in continua evoluzione, crossover, appunto, e un passato che non ha ancora esploso l’ultima parola. Noir, brano dedicato all’endemica piaga del lavoro nero, è la perfetta cartolina di questa “attitude”: insistenti richiami alla electro-pop dei primissimi anni Ottanta – i Krisma non vi dicono niente? – sanno rendere, grazie alla loro inconfondibile musicalità pop, ancora più diretto e forte il messaggio del testo. Ad un primo, ad un secondo e anche a un terzo ascolto, L’essere perfetto dimostra di possedere tutte le note giuste per diventare uno dei migliori album del 2015. (Matteo Ceschi)

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