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BEATRICE ANTOLINI, BEATITUDINE EP, LA TEMPESTA INTERNATIONAL 2014

Beatrice Antolini_01 easy

Forse più di ogni altro suo lavoro recente, il nuovo EP Beatitudine, avvicina Beatrice Antolini a una sfera sonora dove la scomposta esuberanza post-punk dei newyorkesi Yeah Yeah Yeahs incontra le atmosfere tipicamente Nineties della colonna sonora del verdoniano Sono pazzo di Iris Blond. Senza badare troppo alla brevità del lavoro, 18 minuti esatti, Beatrice ha suonato e cantato quel tanto che basta a fermare la frenesia della quotidianità spingendo i passanti ad accarezzare l’idea di un inedito anticonformismo libertario. Nel complesso il disco dimostra di possedere i numeri, o meglio le note giuste, per inceppare l’ormai arrugginito tritatutto della discografia e per imporsi come possibile modello per quanti avessero ancora voglia di distinguersi dalla massa monotona. Volendo cercare nell’arte figurativa contemporanea dei paragoni in grado di descrivere Beatitudine, si può con tutta tranquillità fare riferimento alla più provocante opera di Andy Warhol e al più infantile dei graffiti di Basquiat. (Matteo Ceschi)

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POLAR FOR THE MASSES, #UNA GIORNATA DI MERDA, TIRRENO DISCHI 2014

p4tm

Abrasivi e concitati nell’esprimere la loro foga musicale, i Polar for the Masses riescono in maniere piuttosto naturale a rendere il rock assolutamente punk. Tutto, in questo nuovo disco del trio indie – 32 minuti e 33 secondi esatti – viene espresso e si palesa a livelli vertiginosi senza che però la vena ipercinetica infici minimamente la resa finale di un lavoro che non solo nei suoni vorticosi e turbolenti ma anche nelle pungenti strofe torna a fare respirare il profumo della vera satira alla musica lanciata in orbita negli anni Cinquanta da Elvis Presley. Tutte le dieci tracce, e in particolare Provincia, rivelano il viscerale contributo del basso di Davide Dalla Pria, vero pilastro di #Una giornata di merda. Preparatevi, quindi, all’onda d’urto ed accantonate ogni idea salvifica di fuga. Il rock dei Polar for the Masses vi avrà. Volenti o nolenti. (Matteo Ceschi)

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