Tag Archives: rock’n’roll

HIGH MOUNTAIN BLUEBIRDS, DEWDROPS AND SATELLITES, AUTOPRODUZIONE 2016

highmountainbluebirds

Appena comincia Peter Fonda I Love You, la prima canzone di questo Dewdrops And Satellites, entriamo nel bel mezzo di un qualcosa che sta a metà tra l’onirico e l’acido per ritrovarci catapultati nella mitica Summer Of Love, e lì restiamo fino alla fine dell’album, mentre qualche distorsione e qualche riverbero discretamente mantengono vivo il dubbio: sogno o allucinazione? Freschissimo, godibile, melodico, contrariamente a quanto possa far pensare la copertina, il lavoro di questo interessantissimo terzetto veneziano ha il merito di scorrere senza alcun intoppo, appropriandosi di tutto quanto la California dei lontani sixties ci ha regalato per restituircelo in un garage rock psichedelico ben composto e ben suonato. Gli High Mountain Bluebirds hanno un vero talento per le belle melodie, ma non mancano episodi più articolati (su tutti la strumentale Kamadeva, ultimo brano dell’album che sfocia in un’acustica semi-reprise di Kids Summer Garden). Lighty Diva e I Know That It Hurts allargano il cerchio delle influenze da cui attingere, ma quello che alla fine rimane sulla pelle è il sole californiano. (Elisa Giovanatti)

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ALLA SCOPERTA DI ACE SU INDIANA MUSIC MAGAZINE

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È finalmente arrivata l’ora dell’attesissimo numero 9 di INDIANA MUSIC MAGAZINE! In copertina nientemeno che Ace, chitarrista-compositore e membro fondatore degli Skunk Anansie, che ci racconta l’esperienza didattica della Ace Guitar Academy, i nuovi progetti con gli Skunk Anansie e il suo impegno di produttore per musicisti emergenti. Spazio poi alle recensioni del mese con Hic Sunt Leones e Kamasi Washington, senza dimenticare l’INDIANA MUSIC CONTEST quasi agli sgoccioli e la nostra partnership con Rossetti Records & Books per la nuova rubrica “Record Seller’s Monthly Choice”. Il tutto gratis, basta cliccare sulla copertina qui sopra! Con INDIANA MUSIC MAGAZINE ci si rivede a settembre, ma restate con noi per sempre nuove recensioni e notizie.

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THE RED ROOSTERS, NO DISGRACE, AUTOPRODUZIONE 2015

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L’anima rock’n’roll un po’ cialtrona è l’arma vincente di No Disgrace, primo Ep dei milanesi The Red Roosters: melodie efficacissime, riff vigorosi e trascinanti, ci avvolgono in questo quarto d’ora nella maniera più autentica e onesta possibile, trascinandoci con Classic Sunday e Opera 3 – i due pezzi migliori – lungo vere e proprie ondate di energia e freschezza e concedendoci un minimo di respiro solo con la bella Hold My Head. Il sound pulitissimo e caldo si avvale dello straordinario contributo alla produzione di Mauro Pagani (l’Ep è stato registrato in analogico alle Officine Meccaniche), produzione che tuttavia rischia di imbrigliare fin troppo le potenzialità dei Red Roosters, a proprio agio sì in territorio rock’n’roll, ma di sicuro capaci – e forse vogliosi – di spingersi oltre, in zone limitrofe e ibride: possibilità che certo rimane dal vivo, come i ragazzi hanno dimostrato nel recente tour. I grandi classici inglesi e americani sono il punto di riferimento dei nostri, che riescono però a suonare moderni e attuali, grazie anche all’ottima espressività vocale di Jaja Cislaghi. Quattro brani sono pochi per dimostrare il proprio valore, ma questo è un ottimo punto di partenza. (Elisa Giovanatti)

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MANIAXXX, EXORCIZM, EDISON BOX 2014-15

Maniaxxx

A una prima e impulsiva impressione, l’incipit dell’album, l’onomatopeica Splash! Bang! Wroom!, potrebbe depistare l’ascoltatore con il suo “rumorismo”. Basta però un piccolo sforzo per procedere oltre “l’ordinaria follia” del momento e arrivare ad abbracciare una lussureggiante creatura sonora che, senza nessun pregiudizio, utilizza le mille facce del rock’n’roll per abbozzare nell’aria auspici musicali. Esempio di questo approccio dagli alterni umori e, di conseguenza, volutamente senza regole precise, è il brano Galaxy Express nel corso del quale schegge psichedeliche corrono in soccorso della rabbia anarchica di un punk molto noise dando vita a una cardiaca versione 3.0 della surf music. Per i Maniaxxx, arrivati al primo disco dopo un trittico di EP, tutto è lecito purché l’adrenalina rimanga alta! (Matteo Ceschi)

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